Consociazione orto: i segreti dell’arte di sposare le colture

Consociazione orto: i segreti dell’arte di sposare le colture

Consociare gli ortaggi significa accostare le colture in modo che traggano mutuo soccorso durante ogni fase della loro vita, dalla crescita alla fioritura.

Grazie alle particolari caratteristiche degli essudati radicali, ovvero delle sostanze rilasciate nel terreno per mezzo delle radici, le piante sono in grado di stimolare o reprimere lo sviluppo dei vegetali che crescono nelle loro immediate vicinanze, di allontanare insetti dannosi o avvicinare quelli utili.

Il punto di partenza della consociazione nell’orto è la constatazione che negli ambienti naturali non esistono monocolture: in boschi e praterie le piante sono affiancate le une alle altre senza un preciso ordine logico se non quello determinato dalla Natura.

Da quanto detto finora si capisce come consociare correttamente le piante, per quanto la consociazione sia caratteristica dell’orto sinergico, possa essere molto utili anche negli orti tradizionali.

 

 

Consociazione orto: come funziona

Per consociare correttamente gli ortaggi basta seguire alcune linee guida basilari.

• Ogni bancale deve contenere ortaggi di almeno tre specie diverse, di cui almeno una leguminosa in grado di fissare l’azoto nel suolo (fagioli, fave, fagiolini, lenticchie, piselli…) e una liliacea per il potere antibatterico (cipolle, porri, aglio).

• Non si devono affiancare piante della stessa famiglia.

• Le piante si devono diversificare per la profondità delle radici, in modo che gli ortaggi attingano i principi nutritivi da diversi strati del terreno senza impoverirne nessuno.

Profondità radici

Superficiale (<60 cm) Media (60-120 cm) Profonda (>120 cm)
cavolfiore, broccolo, cappuccio, verza, cipolla, fragola, lattuga, patata, ravanello, spinacio bietola da costa, fagiolo, carota, cetriolo, melanzana, pisello, peperone, zucchino asparago, carciofo, cocomero, melone, pomodoro, zucca

 

• Le piante devono essere disposte correttamente in base al ciclo colturale e alla lunghezza del fusto da adulte, di modo che il Sole continui ad arrivare a tutte.

• Nelle consociazioni bisogna tenere conto della classificazione degli ortaggi in base ai consumi di azoto. In particolare si possono consociare colture a elevato e medio consumo, o medio e debole consumo. Assolutamente sconsigliato l’accostamento di colture a basso ed elevato consumo.

Consumo di azoto

elevato medio basso
cavolfiore, cipolla invernale, melanzana, patata, peperone, pomodoro, porro, sedano, sedano rapa, zucca aglio, cicoria, carota, cipolla estiva, finocchio, lattuga, melone, zucchina, rapa, ravanello, spinacio erbe aromatiche, fagiolo, fagiolino, fava

 

 

Consociazioni tipiche

La bontà di alcuni accostamenti è ormai provata sul campo da lungo tempo. Ad esempio i pomodori si consociano a meraviglia con basilico, aglio, cipolle; le carote con i cavoli perchè tengono lontana la farfalla cavolaia;

 

 

Tabella consociazione orto

Per avere sempre sottochio gli incroci più adatti per ciascun tipo di ortaggio ci si può orientare con la seguente tabella presa da ilmioortonataurale.it:

 tabella consociazioni orto